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Le ragioni e i testimoni per comprendere la storia recente dell'Italia

Intervento Luigi De Magistris : Le ragioni e i testimoni per comprendere la storia recente dell'Italia In questo intervento, De Magistris ripete un racconto di fatti accaduti e di reati commessi (facendo i nomi). Come allora (2007), anche oggi non accadrà niente di quello che sarebbe dovuto accadere se i magistrati avessero rispettato la legge: iscrivere quei nomi nel registro degli indagati, effettuare le indagini e poi valutare se erano meritevoli di rinvio a giudizio. Non è una certezza di responsabilità penale ma è l’unica strada per togliere ogni dubbio a vantaggio della giustizia ed evitare uno dei tanti vulnus alla credibilità del sistema giudiziario Italiano. All’epoca, solo pochissimi giornalisti fecero il loro mestiere: raccontare i fatti. E solo due o tre avvocati si presero cura di difenderli, tra questi avvocati (con distacco per numero di procedimenti e processi), Leonardo Pinto. Devo doverosamente citare anche Vincenzo Montagna, Alessandro Sisto e Franco Iuele. Se si...

"Ciocchéingiusto" - (e perdente) vent'anni dopo

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  "Ciocchéingiusto" - (e perdente) vent'anni dopo   Dopo il libro di Nicola Piccenna alias Mattia Solvéri : "Ciocchéggiusto" - novelle di giudici, avvocati e imputati, è in arrivo "Ciocchéingiusto" - (e perdente) vent'anni dopo Uno sguardo sulla libertà di stampa e sul rispetto dell'art. 21 della Costituzione Italiana e sulla battaglia in loro difesa da parte di uno sparuto gruppo di giornalisti, avvocati e cittadini "comuni" o, come preferirono dire alcuni poveretti, "quisque de populo". Le dichiarazioni di facciata e le frasi roboanti degli "strenui difensori della legalità" (termine usato per definire un avvocato nella sentenza di un tribunale con la "t" minuscola) appaiono in tutta la loro inutile presunzione di maneggiare il sistema giudiziario Italiano. Spesso criticato, forse a ragione, ma in grado di resistere a tutte le ignobili malversazioni cui può essere sottoposto dalla politica, dall...

Perché serve un altro spazio di racconto e dialogo sulla Sanità in Basilicata

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  La gestione della Cosa Pubblica e la garanzia che tutti i cittadini possano godere dei diritti costituzionali per tutelare la vita, la salute, l'istruzione e la pari dignità, passano attraverso l'organizzazione sociale e le strutture che lo Stato in primis e tutte le sue articolazioni territoriali sono chiamati a realizzare e rendere fruibile. Il diritto alla salute e l'accesso alle cure garantito a tutti i cittadini senza alcuna limitazione o vincolo sociale, economico e culturale, hanno rappresentato per anni una delle peculiarità qualificanti dello Stato Italiano: molto più avanzato e "civile", sia consentito dirlo, anche di quelle c.d. democrazie compiute che ancora oggi chiedono la carta di credito oppure la carta assicurativa quale condizione di accesso alla sanità. Negli ultimi anni, progressivamente peggiorando, le difficoltà dei conti dello Stato Italiano, la competenza dei dirigenti e burocrati dell'impiego pubblico ad ogni livello, il senso delle ...